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LE SCELTE GIUSTE DI UN’IMPRESA
Le scelte giuste di un imprenditore seguono, è ovvio,
il criterio della convenienza aziendale.
Esistono convenienze tattiche, che prevedono gli accadimenti
immediati, e le convenienze strategiche che si collocano in
una visuale più ampia e di più lungo termine.
Sono queste ultime che permettono di guardare al futuro collocando
l’operatore in una visione che coinvolge, oltre alla
propria impresa, il settore di appartenenza. Ciò significa
percepire l’importanza del positivo andamento della
categoria cui appartiene l’impresa, nel senso che se
ad esempio il settore dell’alimentare va bene, la “sapienza”
di imprenditore di chi vi opera, avrà maggiori probabilità
di decretare il successo aziendale.
Qui entra la funzione del collettivo e assume valore la capacità
di unirsi con altri costituendo una forza capace di influenzare
le grandi scelte che indirizzano economia e mercati.
Noi imprenditori abbiamo fondato, nel 1945, Ascom (Associazione
Commercianti della provincia di Modena), ci siamo uniti alle
Ascom di altre provincia d’Italia e per contare sul
piano nazionale e internazionale, abbiamo dato vita alla Confcommercio
eleggendo la sede nazionale a Roma.
È stata una scelta giusta, che ha fornito identità
a milioni di imprese nel Paese, conferendo al lavoro e al
rischio individuale un valore collettivo che abbiamo imposto
all’attenzione e al rispetto della società economica
e civile.
Oggi ci troviamo in una fase di incertezza sia economica
che sociale, è un momento difficile, che ci pone di
fronte a scelte non facili, come persone e come imprenditori.
In questi momenti la scelta giusta è quella di avere
fiducia in noi stessi e di dare fiducia all’Associazione
cui assieme abbiamo dato vita oltre sessant’anni fa.
Non solo per appianare i nostri problemi di singola azienda,
ma per la sicurezza di avere uno strumento nostro, cui conferiamo
collettivamente la forza di dare più futuro alle nostre
imprese.


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