Il 18 marzo 2024 riapre il Fondo per la Sicurezza della Camera di Commercio di Modena, rivolto alle piccole imprese che si dotano di sistemi di sicurezza per affrontare il problema della microcriminalità. La Camera di Commercio ha stanziato contributi a fondo perduto, le risorse a disposizione dell’intervento sono pari ad € 50.000.

 

Quali sistemi di sicurezza sono ammessi al contributo

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, di questi sistemi di sicurezza:

  • a) sistemi di video allarme antirapina  collegati in video alla Questura ed ai Carabinieri;
  • b) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
  • c) sistemi passivi: casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro.

Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all’iniziativa (CLICCA QUI per visionare l’elenco dei comuni aderenti),  il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200 € per i sistemi di tipologia b) – c) e d).

Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400  € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960  € per i sistemi di tipologia b) – c) e d).

L’intervento è retroattivo per spese sostenute a partire dal 1 luglio 2023.

Le risorse camerali a disposizione dell’intervento sono pari ad € 50.000.

L’agevolazione è concessa in base al regime “de minimis” e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa.

 

Chi sono i destinatari del Fondo Sicurezza

Il contributo della Camera di Commercio di Modena è rivolto alle piccole imprese  e verrà assegnato con priorità agli impianti di tipologia a) impianti di video allarme antirapina collegati in video alle Forze dell’Ordine, in subordine alle imprese giovanili e femminili con domande relative alle tipologie b) e c), in subordine alle altre domande relative alle tipologie b) e c)  e infine alle domande relative alla tipologia d) collegate ad imprese con attività in posto fisso e aperte al pubblico. Fatti salvi i suddetti criteri di priorità, in caso di risorse residue, verranno finanziate anche le domande relative ad imprese non aperte al pubblico, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle pratiche telematiche.

Possono presentare domanda solo le imprese che non hanno ottenuto almeno una volta, per qualsiasi tipologia di impianto, il contributo Fondo Sicurezza nelle 3 annualità precedenti (2021-2022-2023) in riferimento alla stessa localizzazione.

Per poter ottenere il contributo, i soggetti beneficiari devono essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Si precisa che, in fase di concessione, non verrà considerato irregolare il diritto annuale non versato, ma oggetto di possibile ravvedimento operoso ai sensi del art. 13 D.lgs. 472/97; prima della liquidazione del contributo, il diritto annuale dovrà comunque essere regolare.

Per verificare la regolarità del pagamento del diritto annuale è possibile scrivere all’ufficio competente, all’indirizzo email:  diritto.annuale@mo.camcom.it

 

Quando e come presentare domanda per il Fondo Sicurezza

Le domande vanno presentate dalle ore 10,00 di lunedì 18 marzo fino alle ore 20,00 di giovedì 28 marzo 2024 esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.

Si consiglia di leggere attentamente la “Guida alla compilazione della domanda telematica”, in cui sono contenute le istruzioni tecniche per la gestione degli allegati. Sarà possibile precompilare il modello base della pratica telematica a partire da lunedì 11 marzo 2024, scegliendo in Telemaco il bando identificato con il codice 24FS.

L’invio telematico dovrà avvenire mediante la piattaforma Telemaco – Altri adempimenti camerali – Contributi alle imprese.

Le imprese richiedenti il contributo riceveranno la comunicazione di concessione, di diniego o di ammissione con riserva all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) indicato in domanda, entro 30 giorni dalla data di adozione dell’atto dirigenziale.

 

Rendicontazione

L’impresa dovrà inviare la rendicontazione, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa, entro e non oltre il 15 luglio 2024.

La rendicontazione dovrà essere composta da:

  1. un nuovo modello base, che andrà agganciato alla domanda di contributo mediante l’indicazione del nr. di protocollo della stessa;
  2. una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 del DPR n. 445/2000 in cui siano indicate le fatture e con la quale si attesti la conformità all’originale delle stesse;
  3. copia delle fatture di acquisto: al momento della presentazione del consuntivo di spesa i beni dovranno risultare interamente pagati; le fatture dovranno indicare il codice CUP; per integrare con il codice CUP le fatture retroattive si veda il trafiletto iniziale;
  4. copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili (ri.ba, bonifico, estratto c/c); non saranno ammesse spese effettuate in contanti o tramite assegni;
  5. la dichiarazione di conformità di avvenuta installazione dell’impianto, soltanto per le tipologie a) e b);
  6. le attestazioni di avvenuto collegamento presso Questura e Carabinieri soltanto per la tipologia a).

La Camera si impegna a liquidare ai beneficiari l’importo spettante entro 30 gg dal ricevimento della rendicontazione completa.

Le sedi di Confcommercio Modena sono a disposizione per ogni chiarimento.