POS bancari, costi ancora troppo elevati per le imprese

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Commissioni sul transato che, a seconda dei circuiti di pagamento utilizzati, pesano fino al 5%, canoni annuali per il noleggio di un basico terminale POS fino a 1.200 euro, costi di installazione e disinstallazione dei terminali che variano da un minimo di 70 euro ad un massimo di 250 euro, una miriade di spese su una serie di capitoli come l’invio dei rendiconti, la fornitura di SIM Card, l’inattività del POS, l’attivazione della rendicontazione elettronica.

É questo, il panorama dei costi per l’utilizzo dei POS da parte degli imprenditori modenesi – commercianti, liberi professionisti, baristi e ristoratori, artigiani, albergatori, tabaccai – previsti da 10 banche, messe sotto la lente di ingrandimento da Confcommercio Modena.

«L’indagine conferma come, anche considerando i margini di trattativa che ogni singolo imprenditore può avere per limare le condizioni standard proposte dalle banche, siamo di fronte a costi esorbitanti ed ingiustificati», commenta Confcommercio Modena «che, nel caso di pagamenti di piccoli importi, assorbono molto spesso i margini di profitto: si pensi, ad esempio, al caso più eclatante delle tabaccherie, che sono ormai diventate dei centri servizi dove, per ogni transazione come può essere il classico pagamento del bollo, il guadagno netto è pari a pochi centesimi».

Confcommercio, nel denunciare un quadro di costi eccessivi a carico delle attività, è allo stesso tempo preoccupata per quanto si sta profillando: nelle prossime settimane, infatti, il Governo emanerà un decreto che istituirà una sanzione per chi non accetterà il pagamento con bancomat o carta di credito.

«Siamo convinti che la modernizzazione del sistema dei pagamenti del nostro Paese passi anche da una maggiore diffusione della moneta elettronica, ma questo obiettivo non si raggiunge certo adottando come pare voler fare il Governo nelle prossime settimane, con un sistema sanzionatorio ed introducendo, semmai, meccanismi di incentivazione anche fiscale, ma soprattutto tagliando i costi sulle imprese», puntualizza l’Associazione.

«Come diciamo da anni in tutte le salse, è necessario agire sulla riduzione delle commissioni e dei costi, talvolta impropri, applicati dalle banche per l’utilizzo dei POS, che, comunque, nelle attività modenesi sono presenti nel 99,9% dei casi». «In vista del varo del provvedimento governativo», conclude Massimo Gandolfi, dg di Confcommercio, «ci stiamo muovendo nella direzione di siglare accordi ad hoc con istituti bancari che si rendano disponibili a ridurre in modo deciso i costi sulle attività».

TABELLA RIEPILOGATIVA DEI PRINCIPALI COSTI PER L’USO DEL POS*

Commissione su transato con PAGOBANCOMAT

Commissione su transato con CIRCUITO VISA

Commissione su transato con CIRCUITO MASTER CARD

Canone mensile

Costo installazione

Costo disinstallazione

Min

0,60%

1,25%

1,25%

21 €

70 €

100 €

Max

5,00%

4,00%

4,60%

100 €

250 €

250 €

*costi standard rilevati dai fogli informativi presenti nella sezione “trasparenza” degli istituti bancari esaminati

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