Sabato 6 luglio partono i saldi estivi in Emilia Romagna con durata massima di 60 giorni, fino al 3 settembre.

Rimane in vigore il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti la data di inizio dei saldi: la violazione di tale disposizione è punita con una sanzione da € 516 a € 3.098.

 

LE REGOLE

Ricordiamo alcune indicazioni fondamentali per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di trasparenza e fiducia:

  1. CAMBI: la possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è lasciata alla discrezionalità del negoziante, ma qualora il prodotto fosse danneggiato scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto;
  2. PROVA DEI CAMBI: a discrezione del negoziante;
  3. PAGAMENTI: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante;
  4. PRODOTTI IN VENDITA: i capi in saldo devono avere carattere stagionale ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;
  5. INDICAZIONE DEL PREZZO: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita ( il prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.

La violazione delle disposizioni in materia di annunci di riduzione di prezzo è punita con una sanzione da € 500 a € 3.000.

Il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, afferma:

“È una data importante che coincide con un momento di difficoltà per il fashion retail. Le temperature anomale hanno condizionato in modo negativo le vendite dei capi estivi e per i negozi di abbigliamento e calzature è iniziato da poco il momento di vendere gli articoli estivi. Un altro fattore determinante è sicuramente quello della concorrenza sleale dei player online, sicuramente operiamo in un mercato dove è necessario rivedere la disciplina dei saldi e regolarizzare le stesse norme per tutti.”